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Federazione Italiana Teatro Amatori Regione Lombardia
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Relazione conclusiva 2004-2008
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Milano 22/6/08
In un mondo sempre più grigio, sempre più piatto, sempre più in assenza di valori, noi filodrammatici abbiamo la gran fortuna d’interessarci, per passione, dei valori dell’uomo, della sua storia, delle sue radici, della società.
Di questi stessi valori parla anche l’art. 1 dello Statuto Fita.
Ed il Comitato regionale uscente può dire con fermezza che detti valori (d’amicizia, di tolleranza, di rapporti democratici) li ha sempre fatti propri, li ha sempre applicati durante il suo mandato, nel realizzare gli obiettivi prioritari.
Noi auspichiamo che il CRL che scaturirà dalle odierne elezioni, possa, con continuità, portare avanti gli stessi obiettivi ed in sintonia con gli stessi valori.
Quando nel 2004 fu eletto l’uscente CRL, eravamo in 88 Gruppi. Lo scorso 31 dicembre ne avevamo registrati 97. Oggi ne siamo 98 e, tra poco, supereremo le 100 unità. I dati degli ultimi due anni, non sembrerebbero evidenziare una gran crescita. Ma nella realtà, se analizziamo meglio i numeri, rileviamo:
- che all’inizio del precedente mandato (2000) eravamo 56 gruppi; quindi con una crescita, ad oggi, del 73%
- e nel secondo mandato, in realtà, nel 2007 vi sono state 15 nuove associazioni e, nel 2008, ad oggi, ci sono 16 nuove associazioni su 98 Gruppi.
Abbiamo sempre operato per capire le motivazioni ed i problemi dei mancati rinnovi. Qualcuno è stato convinto; altri hanno sospeso per uno o due anni in attesa di risolvere le loro crisi interne; altri hanno chiuso definitivamente i Gruppi. Poche unità sono passate altra Federazione (ma di queste poche unità, vi sono stati due ritorni in Fita lo scorso anno).
Noi auspichiamo che, (visto il potenziale della nostra regione in termini di attività filodrammatiche), da quì alla prossima Assemblea ordinaria tra 4 anni, con l’aiuto di tutti voi e dei Quadri provinciali e regionali, la Lombardia possa presentarsi con la forza di almeno 150 associazioni.
Il nostro impegno dichiarato è sempre stato quello di sostenere le attività dei nostri Gruppi con l’INFORMAZIONE, la FORMAZIONE, e con la COMUNICAZIONE. Quindi con ciò che può aiutare i nostri Gruppi Filodrammatici a meglio organizzarsi, a meglio qualificarsi sul piano artistico ed a proporsi in una maggior quantità di spettacoli.
E riteniamo assolutamente di aver mantenuto fede a questo nostro impegno con varie realizzazioni. Ne elenchiamo di seguito solo le più importanti:
Ø Da alcuni mesi, il primo SITO è stato sostituito da un altro più pratico, funzionale ed a costo praticamente zero.
Oltre che strumento d’informazione è anche un attivo testimone di gestione democratica in quanto tutta l’attività, compresi i verbali di ogni incontro, sono sempre stati puntualmente pubblicati e sono nell’archivio informatico, a disposizione di tutti, per essere consultati. Abbiamo sempre anche informato attraverso numerose lettere e.mail, oltre che con contatti personali e telefonici.
Ma la comunicazione è avvenuta anche attraverso tutti gli incontri Fita a livello provinciale, regionale e nazionali.
Ø Tutta la formazione prevista nei nostri budget preventivi è stata realizzata ed ha registrato numerose adesioni: Gli ultimi corsi sono stati quello sulla “regia”, sulla “storia del teatro del ‘900”, sull’ “illuminotecnica”.
Una maggior disponibilità economica (che dovesse derivare da ulteriori associazioni) potrà proficuamente essere dedicata alla formazione, in sintonia e coordinamento con le strutture provinciali.
Ø La nostra “comunicazione” si è realizzata anche attraverso l’annuale appuntamento con le nostre Feste del Teatro; attraverso le nostre rassegne; attraverso le collaborazioni e sinergie con le altre strutture filodrammatiche e professionistiche (Uilt, Teatro Franco Parenti, Teatro Libero, Teatro alla Scala); con la collaborazione ad alcune rassegne, tipo Teatro della 14^, e la più recente, col Teatro Nuovo.
Ø Siamo alla 6^ rassegna regionale. Avevamo iniziato (per motivi economici) da quelle itineranti. Poi siamo riusciti a trovare delle sedi fisse di cui l’ultima, in ordine di tempo, è questa del Silvestrianum.
Ø Siamo alla 8^ Festa del Teatro. Esse hanno sempre registrato un crescente interesse e partecipazione, grazie ai contenuti ed ai relatori coinvolti.
Ø Sotto l’aspetto finanziario abbiamo sempre realizzato quanto si poteva spendendo nel modo migliore fino alla lira quanto avevamo a disposizione. Oggi possiamo dire con orgoglio che abbiamo realizzato ottime cose senza lasciare alcun debito al futuro comitato, anzi lasciando un attivo di cassa che serve per la gestione delle cose previste nell’anno in corso.
Ø Oggi abbiamo in essere le valide province di Mi, Va, Lc e da poco Bg. Avevamo incaricati anche i fiduciari per Co e Lo, ma gli stessi, dopo un breve periodo hanno rinunciato per motivi personali.
Riteniamo buoni i rapporti di collaborazione, ma auspichiamo un maggior collegamento, una maggior partecipazione di tutte le province agli incontri del regionale. Ma riteniamo anche opportuno che, ogni componente del Crl si prenda in carico una provincia e ne segua tutti gli incontro e le problematiche. Le Province sono la struttura di base su cui si fonda la Fita; esse debbono sempre più rivestire un ruolo da protagonista nella nostra organizzazione.
Uno tra i primi impegni del prossimo CRL sarà quello di nominare il Fiduciario della provincia di Pavia al quale abbiamo pensato di dare l’incarico di seguire anche Lodi, in modo da garantire un maggior collegamento e funzionalità, tra territorio e struttura regionale. Ciò fino a quando sarà individuata una figura di fiduciario anche per Lodi.
Riteniamo inoltre che incentivare una maggior partecipazione e senso di appartenenza degli associati, sia un’azione che deve partire dalle strutture di base. Quindi auspichiamo che, le varie strutture provinciali possano incrementare le occasioni d’incontro e di conoscenza dei vari associati. Buone ci sembrano, in tal senso, le idee che stanno prendendo corpo nella provincia di Bg e le varie iniziative che vengono realizzate in quella di Va. Come anche auspichiamo che vengano riprese dal futuro comitato di Milano, quelle lodevoli attività iniziate alcuni anni fa, senza farsi scoraggiare dai livelli di partecipazione.
Riteniamo che la Fita Lombardia abbia in sé grosse potenzialità da esprimere e queste possono essere fatte valere in un futuro programma di collegamenti con le varie Istituzioni ed Enti. Ma è facile comprendere che la prima cosa da realizzare è una maggior partecipazione a tutti i livelli, nei vari momenti aggregativi (da quelli epistolari a quelli assembleari, ai momenti di festa e convegni).
Ringrazio coloro che si sono candidati per l’elegendo CRL, ma agli stessi dico che….. non ci sono poltrone da conquistare, non ci sono meriti da prendersi, non ci sono interessi di parte o della propria compagnia da garantire,….. ma vi è solo l’onere di mettersi a disposizione nell’ottica di aiutare una crescita comune. A voi, qui presenti, che voterete i candidati, vi richiedo di farlo, laddove riterrete vi siano, oltre che le capacità personali, anche la voglia d’impegnarsi e di mettere a disposizione il proprio tempo, di essere sempre attivi, positivi e propositivi, ed inoltre di portare avanti, in un’ottica di continuità, quanto costruito in questi ultimi anni.
Lascio questa presidenza col rammarico di non aver portato in Lombardia la Festa del Teatro Fita Nazionale. Abbiamo esplorato insieme al Segretario Generale Fita le possibilità (Como – Lecco – Sirmione) ma senza successo considerati i costi e l’impossibilità di stare tutti in una sola struttura. Se in futuro verranno fuori nuove situazioni logistiche, saranno sicuramente prese in considerazione dal direttivo Fita che è più che disponibile ad una Festa nella nostra Regione.
Altro rammarico. Il non vedere la Lombardia nel Direttivo Nazionale. Ma del resto sapevamo che sarebbe stato difficile. Lo avevamo detto nella precedente assemblea regionale e scritto nel relativo verbale (vedi sito).
Ma non disperiamo! Ci si può e si deve riuscire ma, ad alcune condizioni:
- a condizione che incrementiamo i presidenti provinciali e che gli stessi sappiano assumere un ruolo fondamentale (e non certo burocratico) nella struttura organizzativa della Fita regionale
- che si arrivi nei prossimi 4 anni ad almeno 150 Gruppi;
- che si riesca ad ottenere una più attiva partecipazione alle varie attività d’incontro ed assembleari
- che il futuro candidato al Direttivo Nazionale, tra 4 anni, sia in sintonia e ben conosciuto dagli altri colleghi del Direttivo Nazionale e del Consiglio Federale (dobbiamo essere coscienti che in questi casi non vi è spazio per candidati improvvisati).
Perché non mi ricandido al CRL? Perché credo nel ricambio; perché è giusto, dopo due impegnativi mandati, lasciare spazio ad altri. Ciò non vuol significare che mi ritiro. Metto la mia esperienza a disposizione del nuovo Direttivo Regionale (come ho anche fatto per il Direttivo Nazionale) che potrà richiedere il mio supporto ogni volta che lo riterrà utile.
Un ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto, per la condivisione, per la paziente comprensione, a tutti i membri del comitato uscente (Salvatore, Riccardo, Luigi) ed anche a coloro che hanno fatto un pezzo di strada con noi (Laura e Sergio).
Grazie anche a tutti voi; a tutti quelli che, di voi, mi hanno dato la fiducia per ben due mandati.